Recensione L’Amore ai Tempi del Coronavirus di Shirin, Sarah e Stephanie Snyder

June 8, 2020

L’Amore ai Tempi del Coronavirus è un racconto breve dedicato all’Italia. Non quella di oggi, ma quella immersa nel tremendo inizio della pandemia.

A dir la verità, centinaia di opere e romanzi sono stati scritti durante i terribili giorni del lockdown. Erano saggi, dissertazioni e romanzi, più o meno lunghi, ma questo libro no: è diverso. E’ una novella, quindi un racconto breve che fa parte di una serie internazionale chiamata “ Le Cronache del Corona”.

A scriverlo, tre donne, madre e figlie, ovvero Shirin, Sarah e Stephanie Snyder. Loro, il libro, lo hanno scritto in inglese, mentre Maria Antonietta Rossi ed Elena Nagele lo hanno tradotto in italiano. Ed ecco perché, oggi, trovate la mia recensione.

Cosa penso dell’Amore ai Tempi del Coronavirus? Beh, prima di rivelarvi la mia opinione, mi soffermerei, un pochino, sulla trama.

Siamo a Pisa, nei primi giorni di marzo 2020, Victoria, una travel blogger americana, resta bloccata in un albergo assieme a un altro americano. Non si conoscono, ma sono costretti a condividere la stessa camera, perché le altre sono già occupate da turisti rimasti in Italia durante i caotici primi giorni del lockdown.

Da questa convivenza forzata nascerà qualcosa di inaspettato che indurrà i lettori a riflettere sul significato dell’amore al tempo di una pandemia.

Attraverso un racconto vivace e brillante, le autrici hanno messo in luce tutto quello che è accaduto in quei tragici giorni.

Ogni personaggio incarna perfettamente le gesta degli italiani al tempo del coronavirus: dall’addetta alle pulizie dell’albergo che perde la nonna a causa della polmonite da covid19, al panettiere che prepara pane e pizza a casa per i propri bimbi e gratis per i vicini anziani e soli che non possono più uscire di casa.

Anche se il dramma del coronavirus in Italia fa solo da sfondo alla storia d’amore tra i due protagonisti americani, il libro propone una cronaca fedele delle sofferenze e delle speranze del popolo italiano durante quel triste periodo.

Strade e mezzi pubblici deserti, attività chiuse, voli cancellati sotto lo sguardo atterrito delle madri e dei loro bambini, canti dai balconi, sono tutte cose vere descritte all’interno del racconto.

Anche la scelta della protagonista, la travel blogger, non è casuale.

Victoria si sposta in giro per il mondo (Italia compresa) per scrivere e pubblicare le sue esperienze di viaggio nel blog del suo editore.

Ma all’improvviso tutto si ferma, tutto cambia, inaspettatamente: gli sponsor cancellano tutta la pubblicità nei siti e nei blog di viaggio e la protagonista si trova a fare i conti con una realtà imprevedibile e imprevista.

Molti travel blogger si riconosceranno nella descrizione di Victoria, che perde il suo lavoro e il suo status di influencer da un giorno all’altro.

Anche se strettamente attuale, L’Amore ai Tempi del Coronavirus è un breve romanzo “rosa”, dove, con dialoghi leggeri e romantici, si parla di amore e sentimenti come antidoto alla paura e al terrore di morire.

C’è pure un sottile mantra nel racconto, che suggerisce di pensare positivo per non indebolire il sistema immunitario.

All’interno della storia si percepisce anche tutta la voglia di toccarsi e sfiorarsi e il non poterlo fare. Ci si saluta a distanza, ma ci si ama come e forse più di prima.

Io sarei stata più prudente con le scene delle lacrime asciugate con il fazzoletto (fonte di contagio?), ma in un romanzo rosa, le lacrime e i fazzoletti non possono mancare.

Si sente tutto l’amore per l’Italia, in questo romanzo, tutto il rispetto e l’ammirazione per gli italiani, la loro arte, la loro cultura e la loro cucina.

La passione per il nostro Paese è evidente fin dall’inizio, con le frasi di apertura tratte da un post anonimo sui social.

Un profondo rispetto per l’Italia e per il coraggio degli italiani, ecco cosa emerge dall’Amore ai Tempi del Coronavirus.

Un rispetto che noi italiani ricambiamo, perché anche queste autrici, che vivono tra Europa, India e Stati Uniti, hanno sperimentato e vissuto la stessa pandemia. Eppure hanno pensato all’Italia, condividendo il dolore per le tante vittime del coronavirus e regalandoci un racconto per ripartire e continuare ad amare.

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