Recensione di The Tango Files di Lourdes Vasquez

March 14, 2017

the-tango-files-lourdes-vasquez-coverQuesto è un libro sul tango, uno dei balli più travolgenti e affascinanti del mondo. Questo è anche un libro che il tango lo racconta con le parole e la poesia. Non a caso, una delle regole insegnate durante le lezioni di tango è: “camminare il tango”, per indicare i passi da seguire. The Tango Files, fatica letteraria della famosa tanghera e scrittrice portoricana Lourdes Vasquez , non solo ci insegna a camminare con il tango, ma anche a leggerlo e a viverlo fino in fondo. Durante la lettura dell’edizione italiana, brillantemente tradotta da Brigidina Gentile, mi sono immersa nelle stesse emozioni dell’autrice, nei suoi ricordi, nei suoi pezzi memorabili di storia vissuta e poesia d’autore.

Ho appreso che il famoso scrittore argentino Jorge Luis Borges amava il tango al pari della scrittura, come Lourdes. Il libro, una sorta di autobiografia suddivisa in brevi capitoli o archivi, chiamati, giustamente, “files”, raccoglie i ricordi più importanti della vita dell’autrice: dalla sua infanzia, giovinezza e relazioni umane più significative, fino alle lezioni di tango, che, lei, per prima, ha ballato, rappresentandole, nel suo libro, come l’eterna metafora del rapporto d’amore tra uomo e donna.

Il tango è un ballo passionale e allo stesso tempo poetico, dove è possibile sublimare anche i più atroci dolori. Commoventi e indimenticabili, infatti, la descrizioni dei balli nei quartieri poveri del Sud America e le esperienze di viaggio dell’autrice nei quartieri di Buenos Aires negli anni della famigerata e terribile tratta delle bianche.

C’è stato un tempo ( e c’è anche oggi), in cui molte donne venivano rapite e costrette a prostituirsi. Anche loro, magari dopo essere state picchiate, si esibivano all’aperto nelle strade di Buenos Aires o Manhattan, ballando il tango per attirare i clienti. La lettura dell’opera mi ha anche trascinata nelle favolose milonghe, intese non solo come luogo fisico dove si balla il tango e come ritmo del ballo, ma anche come un testo poetico che permette di essere ballato attraverso il tango.

E tante sono le indimenticabili “ milonghe” citate dall’autrice, a partire da quella di Giacinto Ciclana, fino a quelle che invocano il rispetto e la non violenza sulle donne. Alcuni versi sono anche memorabili lezioni di vita, che insegnano a soffrire, ad amare, ma anche a crescere. Questo libro, anche se non sono una tanghera, mi ha aperto il cuore e la mente. In effetti, l’introduzione iniziale diceva: “ La cecità è la protezione necessaria per rendere visibile questa storia…”. E la storia raccontata nel libro è diventata, per me, non solo visibile, ma anche indimenticabile.

The Tango Files è disponibile su Amazon.it.

Editore della versione in italiano:  Edizioni Arcosiris

One Comment

  • Eugenio March 18, 2017 at 11:58

    Recensione utilissima per far conoscere nuovi libri in italiano.

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