Marketing editoriale libri italiani all’estero

July 15, 2016

marketing-editoriale-libri-italiani-esteroHai appena ottenuto la traduzione in inglese del tuo romanzo e vorresti promuoverlo all’estero?

Leggi attentamente questo post per sapere come funziona il marketing editoriale di un libro all’estero.

In questa sede trattiamo proprio il tema del marketing editoriale per autori (ed editori) che vogliono promuovere libri nei paesi stranieri.

MARKETING EDITORIALE: COS’E’?
Il termine indica una strategia che sostanzialmente consiste nel promuovere un libro per fini di vendita. Come ogni prodotto, anche il libro il più delle volte viene scritto per essere venduto e magari per guadagnare qualcosa dalle proprie fatiche letterarie e di scrittura. Purtroppo, però, a causa delle radicali trasformazioni del mondo editoriale e dell’avvento di internet e del self-publishing, molti ottimi libri registrano pochissime vendite e nel peggiore dei casi, anche nessuna vendita! Perché tutto questo? Semplice: perché nessuno li conosce o si è mai accorto della loro esistenza. Per portare i lettori alla conoscenza di un determinato libro serve un accurato piano di marketing editoriale, in parole povere: fare pubblicità al proprio libro.

FARE PUBBLICITA’ A UN LIBRO: E’ ETICO?
Nella stragrande maggioranza dei casi, quando gli autori, siano essi emergenti o famosi, sentono di dover spendere dei soldi per promuovere il loro romanzo, storcono il naso e fuggono inorriditi verso altri lidi, pardon, altri siti e blog che promettono pubblicità gratuita. Pagare per pubblicizzare il proprio libro viene quasi considerato un reato, un fatto disgustoso, una delle peggiori attività al mondo, quasi quanto la prostituzione o la vendita di armi. So che probabilmente con questo post, solleverò un vespaio di critiche e di polemiche, ma io sono qui apposta per spiegarvi la differenza tra il marketing editoriale etico e quello non etico. Il marketing editoriale di cui parlo io, è, infatti, finalizzato a promuovere degli ottimi libri italiani all’estero. La promozione di un libro all’estero viene solitamente realizzata quando il testo è già stato tradotto in inglese e quindi anche la pubblicità va fatta, di conseguenza, in inglese. Visto che la scrittura in inglese io, da italiana, la considero una traduzione, chiedo, a fronte della stessa, un compenso. Penso non ci sia nulla di male a essere pagati per un servizio di traduzione, così come non c’è niente di sbagliato nel voler scrivere un libro con l’intenzione di venderlo.

Non tutti i testi tradotti in inglese ricevono però il giusto riconoscimento all’estero. A meno che non vi chiamiate Umberto Eco, Primo Levi od Oriana Fallaci, anche con in mano un ottimo prodotto editoriale, difficilmente ci saranno riscontri in termini di vendite. Il problema sta sempre nell’eccessiva produzione annua di libri. Nel 2008, un articolo apparso sulla Stampa, rivelava che nel mondo, proprio in quell’anno, erano stati pubblicati quasi 130 milioni di libri. Per carità, siamo sette miliardi, e se ogni essere umano leggesse un libro al mese, gli autori sarebbero miliardari. Il fatto è che non tutti leggono o hanno la possibilità di farlo. Molti preferiscono stare sui social per meri fini ludici e non certo per leggere libri. In questo quadro, fare pubblicità a un libro per spingere i lettori a leggerlo, diventa quasi un obbligo, specie se si vuole diventare scrittori per mestiere e non per hobby. Quindi, se si corre il rischio che la propria opera tradotta in inglese resti invenduta, la sua promozione è non solo necessaria, ma soprattutto irrinunciabile.

TECNICHE DI PROMOZIONE LIBRO ALL’ESTERO
Le tecniche per promuovere un libro all’estero sono sostanzialmente le stesse da usare per promuoverlo in Italia. Solo che nel primo caso devono essere rigorosamente implementate in inglese. In questo ambito occorre però fare una doverosa distinzione, ovvero quella tra narrativa e saggistica. Per promuovere entrambi i generi servono inizialmente le stesse cose: un blog o sito ufficiale dell’autore e dei profili social con il titolo del libro o il nome dell’autore. Dove sorgono le differenze? Nelle successive strategie, che riassumerò di seguito con una brevissima sintesi.

PER PROMUOVERE UN LIBRO DI NARRATIVA SERVE:

BLOG IL CUI NOME DEVE COINCIDRE CON QUELLO DELL’AUTORE

PAGINE SOCIAL CON IL TITOLO DEL LIBRO

BOOK TRAILER

PROFILO SU AMAZON

PROFILO SU GOODREADS

RECENSIONI

COMUNICATI STAMPA

INTERVISTE

PER PROMUOVERE UN LIBRO DI SAGGISTICA SERVE:

BLOG DELL’AUTORE

PAGINE SOCIAL CON IL NOME DEL BLOG CHE PUO’ ANCHE NON COINCIDERE

CON QUELLO DELL’AUTORE

NEWSLETTER

Come potete notare, le strategie di marketing editoriale o di promozione libro, all’estero o in Italia, cambiano in base al genere. Quando si parla infatti di saggistica, escludendo le biografie e le autobiografie che richiedono le stesse strategie promozionali richieste per i libri di narrativa, ci si può permettere una strategia promozionale meno dispendiosa. Penso, ad esempio, a libri che sfruttano keyword molto richieste dai lettori, del tipo “ come diventare ricchi”, “ come generare ricchezza” o” come non pagare le tasse”. Questo genere di libri sono di solito funzionali a dei blog che trattano lo stesso tema e che sono seguiti da migliaia di utenti. I seguaci di un blog tematico, ritenuto affidabile e completo, tendono più facilmente a lasciare il loro indirizzo email all’autore del libro, che è poi anche proprietario e autore degli articoli del blog. Quando lo stesso invia la newsletter che annuncia l’uscita del suo ebook o report su come diventare ricchi, è quasi scontato che i membri della mailing list lo acquistino senza pensarci due volte. Il libro di saggistica quindi può anche essere venduto senza l’aiuto di Amazon o Goodreads, perché i commenti e le recensioni appariranno già sul sito dell’autore del testo e sui suoi profili social. Il tasto dolente riguarda la narrativa, quella che i lettori non amano leggere. Con la narrativa, la strategia promozionale deve essere completamente diversa da quella riservata alla saggistica.

MARKETING VISUALE E TESTUALE: UN’EFFICACE COMBINAZIONE PER IL SUCCESSO DI UN LIBRO DI NARRATIVA

In sintesi, il marketing editoriale di un libro di narrativa all’estero va fatto combinando la parte visuale con quella testuale. Per attirare i lettori verso il proprio libro, è molto utile pensare a un book trailer. Quest’ultimo è uno spot video di pochi minuti, arricchito da immagini e musica e da frasi che descrivono la trama e il significato dell’opera. Il book trailer, però, da solo non basta. Proprio perché il libro è un’opera testuale, bisogna promuoverla anche con della pubblicità altrettanto testuale. Molto efficace è anche la strategia di ottenere dei comunicati stampa su siti e blog letterari. Nei comunicati stampa, di solito, si cita la trama del libro e la biografia dell’autore. Per ottenere una visibilità all’estero, i comunicati stampa devono essere scritti in inglese! I comunicati stampa possono essere abbinati a un’intervista e a una recensione professionale. Quest’ultima è totalmente diversa da quella spontanea proveniente dai lettori e spesso e rappresenta il primo step per ottenere recensioni volontarie proprio da questi ultimi. Per un maggiore coinvolgimento dei lettori sui social, il comunicato stampa e la recensione in inglese possono essere trasformati in immagini a cui viene aggiunto anche un estratto del libro (trasformato sempre in immagine).

REGOLE DEL MARKETING EDITORIALE ALL’ESTERO
Che succede se il libro da promuovere non mi piace? Semplice: non lo recensisco o lo recensisco ugualmente su autorizzazione dell’autore. Quest’ultimo può comunque richiedere il comunicato stampa e l’intervista in inglese, che in quanto tali, rappresentano un servizio di traduzione che va regolarmente pagato. Non credo che promuovere i libri italiani all’estero sia una cattiva idea. Questo lavoro dovrebbero farlo gli editori, ma molti non lo fanno, men che meno le case editrici a pagamento, su cui non voglio soffermarmi più di tanto. La narrativa italiana è piena di autori di talento che rischiano di rimanere invisibili perché nessuno ne parla. Gli scrittori di talento appartengono sia al mondo dell’editoria tradizionale sia a quello del self-publishing. Questi ultimi rischiano una maggiore emarginazione editoriale, a causa della carenza di un marketing di supporto che li sostenga e li aiuti ad emergere all’estero.

LIBRI ITALIANI CHE VENDONO DI PIU’ ALL’ESTERO

I libri di narrativa che attualmente vendono meglio all’estero appartengono ai seguenti generi: mystery, thriller, horror e fantasy. Molto apprezzata anche la letteratura per ragazzi e i racconti di avventura o i romanzi che sono ambientati in paesi anglosassoni. Rendono meno quelli prettamente “italiani”, ovvero storie che prendono spunto da usanze tipicamente nazionali. Particolarmente graditi anche i libri che parlano di mafia e delle sue eventuali connessioni con la criminalità internazionale o le struggenti biografie a sfondo storico o sentimentale. Se il tuo libro rientra nelle categorie appena indicate, contattami per avviare una valutazione e una promozione all’estero con  testi divulgati esclusivamente in lingua inglese!

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