Evil Under the Sun by Agatha Christie

September 7, 2015

Evi Under the Sun by Agatha ChristieDear aurthors and readers, today I bring you a translation sample into the Italian language.  The sample relates to the first two pages ot the first chapter of Evil Under the Sun, A Hercule Poirot Mystery,  by Agatha Christie.  This translation is by Rosalba Mancuso, book translator, blogger and Italian journalist. If you want to get your book translated into the Italian language, please contact me. I can also help you sell your translated book on Amazon.it.

 

DELITTO SOTTO IL SOLE

CAPITOLO UNO

Quando nell’anno 1782 il capitano Roger Angmering costruì da solo una casa sull’isola al largo della baia di Leathercombe, si pensò che avesse raggiunto il culmine dell’eccentricità. Un uomo di buona famiglia come lui, doveva aver avuto una decorosa dimora immersa in ampi prati, con, forse, un torrente che scorreva e buoni pascoli. Ma il capitano Roger Angmering aveva un unico grande amore: il mare.

Così, costruì la sua casa, una casa solida, come doveva essere, sul piccolo promontorio infestato dai gabbiani,  spazzato dal vento e separato dalla terra a ogni onda di alta marea. Egli non si era sposato, il mare era la sua unica e sola sposa, e alla sua morte, la casa e l’isola vennero ereditati da un lontano cugino. Quel cugino e i suoi discendenti si occuparono poco del lascito. I loro ettari scemavano, e i loro eredi diventavano costantemente più poveri.

Nel 1922, quando la grande moda delle vacanze in campagna si affermò definitivamente, e la costa di Devon e Cornwall non era più da tempo ritenuta un luogo troppo caldo d’estate, Arthur Angmering ebbe il suo gran da fare con la vendita della casa in tardo stile Georgiano. Ma egli aveva ottenuto un buon prezzo per quello strano pezzo di proprietà acquistato dal marinaro capitano Roger. Alla robusta casa furono fatte delle aggiunte e delle migliorie.

Una strada rialzata in calcestruzzo fu posta dalla terraferma all’isola. Camminamenti e nicchie furono intersecati e disposti tutti intorno all’isola. C’erano due campi da tennis, terrazze da sole che conducevano a una piccola baia abbellita con zattere e trampolini da nuoto. Il Jolly Roger Hoter, l’Isola dei contrabbandieri e la baia di Leathcombe giunsero trionfalmente in essere. E da giugno fino ancora a settembre ( con una breve stagione a Pasqua), il Jolly Roger Hotel era solitamente pieno zeppo fino agli attici.

Fu ampliato e migliorato nel 1934 con l’aggiunta di un cocktail bar, di una grande stanza da pranzo e di alcuni bagni extra. I prezzi lievitavano e le persone dicevano:” Mai stati alla baia di Leathercombe? C’è un hotel favoloso lì, su una specie di isola. Molto confortevole, niente escursionisti o carrozze. Ottima cucina e tutto il resto. Dovreste andarci”. E la gente andava.

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