Come vendere l’edizione inglese dei libri all’estero

June 19, 2017

vendere libri esteroAvete in mano l’edizione tradotta del vostro libro e vorreste venderla all’estero?  Come funziona? Ma, soprattutto, come si vendono i libri all’estero? Questa è la domanda più gettonata dagli scrittori esordienti. Tutti sognano di vendere all’estero, tutti si chiedono come si fa e per dirla alla Gigi Marzullo, tutti si fanno domande, cercando una risposta che probabilmente non sarà facile trovare. Si troveranno consigli e blog che spiegano come vendere un libro all’estero, ma mai contenuti che dicano la verità su come si venda davvero un libro all’estero. In italiano o in inglese, comunque, i libri si vendono solo quando si trovano lettori interessati a comprare quella determinata opera letteraria. Questa regola vale sia per gli autori indipendenti, che per quelli tradizionalmente pubblicati.

Gli autori tradizionalmente pubblicati, però, vendono più facilmente all’estero perché un editore ha deciso che valeva la pena scommettere sulla loro opera, l’ha pubblicata, sponsorizzata su radio, giornali e tv ed ha fatto il modo che questa vendesse migliaia ( o milioni di copie) nell’edizione italiana. Questo successo, poi , ha attirato l’interesse degli editori stranieri, che hanno deciso di acquistare i diritti di traduzione dell’opera ( pagandoli all’editore italiano), di tradurla, promuoverla  e di venderla nel loro paese.

Perché ho parlato al passato?

Perché questa editoria, quella che tiene conto del merito e del valore dell’opera, non esiste più. Lo diceva anche il compianto Umberto Eco, in un interessante articolo dove spiegava perché un autore sconosciuto difficilmente riceverà una risposta dai grandi editori. Questi ultimi si fidano solo di chi può garantire un minimo di copie vendute, di chi si è già fatto conoscere nell’ambiente letterario. Per cui, se sei un autore sconosciuto, per vendere all’estero devi farti conoscere. Oggi vale la regola del” mi fido se ti conosco”.

Quando ho fondato questo sito letterario in inglese, l’ho fatto proprio con questo obiettivo: far conoscere ai lettori e agli editori opere praticamente sconosciute, ma di qualità. Ecco perché il mese scorso, mi sono rifiutata di promuovere un paio di libri. Si trattava di due romanzi in italiano che avevano bisogno di un lavoro di revisione, perché così com’erano, non potevano: né essere letti, né essere apprezzati dai lettori.

Dunque, tornando al tema dell’articolo, per vendere all’estero il proprio libro tradotto in inglese, un autore italiano auto-pubblicato ha bisogno delle stesse cose dell’autore pubblicato tramite editore: i lettori! Sono questi ultimi che praticamente mancano ormai dappertutto. Dove trovarli? E soprattutto: dove trovare quelli interessati a comprare proprio il libro che avete scritto?

Non su Facebook, non su Goodreads, e nemmeno su Amazon, purtroppo, e nemmeno su Babelcube, dove  tradurrano gratis il vostro libro in tutte le lingue, ma dove la vendita delle copie all’estero rimarrà sempre e solo un vostro problema.

Quando ho postato sul primo social questa mia opinione, si è scatenato un putiferio, i soliti cazzeggiatori di Facebook me ne hanno dette di tutti i colori : e il bello è che ho postato questa opinione in inglese e i vaffanc… me li sono presi proprio dagli anglosassoni! Mi è rimasta però la soddisfazione di essere stata capita dagli utenti stranieri. Sono, invece, proprio gli autori che non hanno capito l’inutilità della ricerca di lettori sui social. Non fanno altro che postare informazioni sui loro libri ogni dieci minuti, non rendendosi conto che così facendo, si rendono noiosi e fastidiosi, ma il guaio è che sui gruppi di Facebook e Goodreads, ci sono ormai più autori che lettori. Quindi, se il vostro libro ( o in italiano o in inglese) non si vende, è perché sui social non ci sono lettori, ma solo autori intenti a trasformare il loro libro in una pietosa operazione di spam!

Li, al massimo,  potrete trovare un collega che recensirà il vostro romanzo, in cambio di una vostra recensione sul suo. Ma questo sistema è destinato a fallire, perché nessuno dei due sarà un lettore interessato al libro dell’altro. Su Amazon, i lettori cercano solo titoli di libri già noti e per essere visibili servono almeno 10 recensioni dei lettori. Quindi, fatti fuori Facebook, Goodreads,  Amazon e Babelcube, cosa resta?
Resta, anzitutto, la vostra buona volontà di scrivere libri capaci di attirare l’interesse dei lettori (e anche quello degli editori) e poi una valida strategia che metta in contatto il vostro libro con i lettori interessati a comprarlo.

Per cui, se siete italiani e avete in mano un libro in italiano, potete tranquillamente fare da soli, ovvero organizzatevi delle presentazioni in giro per l’Italia, fatevi un po’ di pubblicità, visitate biblioteche e librerie e fatevi conoscere. Potete anche visitare il sito del collega italiano Emanuele Properzi, che vi spiega come fare un buon marketing del vostro libro. Se, invece, siete capitati in questo sito, è: perché avete già in mano l’edizione inglese del vostro libro da vendere all’estero o perché sognate di sfondare all’estero e di trovare qualche editore straniero che traduca gratuitamente la vostra opera. Vi dico subito che prima di sfondare all’estero, farete prima a sfondare a mazzate il muro della vostra casa, perché l’estero è un mercato vastissimo, ma difficile, dove vengono tradotti solo 330 libri italiani ogni anno, a fronte di 60 mila. 330 su 60 mila! Avete capito bene.

A parte questo,  la bella notizia è che in America si vendono molti più libri che in Italia. Un romanzo in inglese può collezionare migliaia e migliaia di recensioni da parte dei lettori, mentre uno in italiano, a parità di successo, solo poche centinaia! Quindi, i lettori esteri sono più propensi ad acquistare libri. Sfortunatamente, non conoscendo il vostro libro, non lo compreranno. Bisogna quindi far conoscere il prodotto ai lettori stranieri. Dove trovarli? La risposta è: nei club di lettura. Questo è anche il segreto più importante per vendere l’edizione inglese di un libro italiano all’estero.  Hai scritto un horror? Bene, devi presentare il tuo romanzo ai club di lettura americani che amano questo genere.

La regola vale per qualsiasi genere letterario. Hai scritto un saggio? Bene, devi mostrarlo ai club di lettura stranieri che amano la saggistica. Rispetto ad altri autori, nel presentare il tuo libro a questi club di lettura, tu hai un vantaggio: sei un italiano e gli stranieri amano le opere degli italiani. Per cui, non usare per il tuo libro in inglese, uno pseudonimo straniero, ma il tuo vero nome in italiano. Sarà più efficace.

Immagina la recensione in inglese del tuo romanzo pubblicata su onlinebookclub,  il forum letterario americano che conta una piattaforma di 150 mila lettori, lettori e non cazzeggiatori come sui social! Immagina il comunicato stampa in inglese sul tuo libro pubblicato su PR log, il sito della più importante agenzia di pubbliche relazioni internazionali. PR log rende il comunicato stampa visibile a una platea di giornalisti a caccia di notizie su qualsiasi topic, anche letterario. Se questi stessi giornalisti  dovessero ritenere la tua opera interessante, potresti ricevere richieste di interviste da parte loro. Tutti questi risultati non sono garantiti, ma possono comunque darti la visibilità necessaria per rendere il tuo libro noto all’estero e non sconosciuto!

I contenuti promozionali in inglese sul tuo libro finiranno sui motori di ricerca stranieri e ci rimarranno per sempre! Con il mio aiuto,  gli stessi contenuti potranno anche finire nei club di lettura internazionali, dove ci sono lettori che comprano e non curiosi in stile social che cliccano per gioco.  Il mio interesse è dare visibilità ai miei autori, non solo attraverso questo blog letterario, ma anche su altre piattaforme estere. Io posso essere un utile strumento per metterti in contatto con i lettori stranieri, tutto il resto, se l’opera vale, verrà naturalmente da sé. Magari non subito, non dopo poche ore, ma anche a distanza di tempo.  Se questo articolo, invece, ti ha incuriosito e vuoi saperne di più, puoi inviarmi un messaggio in qualsiasi momento.

 

Fonte dell’immagine: the wisdom warrior

2 Comments

  • Luca January 29, 2020 at 23:22

    Finalmente qualcuno che descrive in modo esaustivo l’approccio ai “mercati” letterari di uno scrittore esordiente. Al limite del cinismo, forse, ma diretta e sincera. Brava!

    • Rosalba Mancuso January 30, 2020 at 18:28

      Grazie, Luca, per aver apprezzato le informazioni di questo post. Più che cinica, ho voluto essere chiara e dire le cose come stanno. C’è troppa fuffa in giro e non è nel mio stile…

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